Note
sull'autore:
chi sia effettivamente Catone Tersonio e quali opere abbia egli
compiuto, non è dato saperlo. Della sua persona sono rimaste delle deboli tracce e alcuni
scritti, oltre quelli qui presentati, che, pare, abbia composto tra il serio e
il faceto
ma grondanti di amore per la sua terra e la sua lingua.
Da vecchi documenti ritrovati ed attentamente analizzati, sembra che Catone
sia nato
intorno alla metà del mese di giugno dell'anno di grazia '60 d.c. sotto il segno dei
Gronchi e dei due "Giovanni".
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Cari spettatori, la commedia,
"Leredità... ti lu nonnu Nicola" di Catone Tersonio, alla cui
rappresentazione state per assistere, è stata scritta in lingua dialettale Mesagnese e,
come noterete, narra la vicenda di una famiglia tipo dellimmediato dopoguerra: una
fattoria con un padrone, figli, nipoti e dipendente, un palese radicamento a consuetudini,
tradizioni proprie di una civiltà contadina e un caratteristico corredo di strumenti ed
attrezzature necessarie per la conduzione dell"azienda" o "ti li
fondi". |
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Il ceto sociale di Tersonio era modestissimo ma già in
possesso della "cittadinanza romana".
Lo stesso Catone ci informa, attraverso i suoi scritti, di aver amato fin dalla giovinezza
il piccolo centro in cui consumò la sua infanzia ed in cui frequentò con notevole
profitto la "Reale Accademia della Chianca". |
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Da grande egli vi ha inteso tornare, sia pure e soltanto, con il pensiero che diventa
anamnesi per tentare di costruire "un poema narrativo" quale "Le voci della
memoria" in cui, il giovanissimo Catone racconta di una infanzia finalmente simile
alle molte già viste e già vissute, con i colori tenui, quasi ingialliti, delle vecchie
foto in bianco e nero quando la realtà si smarrisce nella fantasia e i ricordi non sono
la storia ma un semplice gioco di memoria in cui i personaggi sono solo voci di ombre
smarrite nelle pagine del tempo.
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Il canto del gallo, i rintocchi delle
campane, le urla festose dei bambini fanno dolcemente scivolare in un passato non molto
lontano, il rigo si dissolve nella lettera e ci si ritrova dinanzi a un caminetto acceso,
in una via bianca di chianche,in una sperduta casa di campagna;si respirano profumi,si
odono voci,si rivive attraverso lautore la dura quotidianità di una famiglia, fatta
di fatica, sacrifici, sudore. I ricordi si rincorrono in un vivace susseguirsi di
emozioni, di vivide immagini,di parole gridate e taciute. Ricordi di un bambino che con i
suoi occhi interpreta il mondo e lo vive secondo le sue regole e i suoi valori non sempre
espressi, ma tuttavia noti. |
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Nato e cresciuto nel cuore
della Magna Grecia
in un caldo pomeriggio di giugno
Catone si sta ancora cercando.
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